Alcune regole del Codice civile egiziano, emanato con la Legge n. 131 del 1948, sulla formazione e sull'esecuzione del contratto differiscono da ciò che una parte del Golfo si aspetta, a cominciare dalla regola sulla caparra e dal potere del giudice di ridurre un'obbligazione onerosa. Questo articolo spiega le regole dal testo arabo pubblicato sul sito dell'Autorità fiscale egiziana, dal nostro ufficio al Cairo. I numeri degli articoli si riferiscono al Codice civile.
Un contratto si conclude con due volontà concordi espresse
L'articolo 89 dice che un contratto è concluso non appena due parti si scambiano l'espressione di due volontà concordi, fatta salva ogni forma speciale richiesta dalla legge. Ai sensi dell'articolo 90, la volontà può essere espressa a parole, per iscritto, con un segno comunemente usato secondo gli usi, o assumendo un comportamento il cui significato le circostanze non lascino dubbio. Può anche essere tacita, salvo che la legge o le parti richiedano che sia espressa. Ai sensi dell'articolo 91, una manifestazione di volontà produce effetto nel momento in cui giunge a conoscenza del destinatario, e il suo arrivo si presume significare conoscenza, salvo prova contraria. L'articolo 92 aggiunge che la morte o la perdita di capacità di chi ha reso la dichiarazione prima che produca effetto non impedisce che essa produca effetto quando giunge a conoscenza del destinatario, salvo che la dichiarazione o la natura dell'operazione mostrino altrimenti.
Quanto dura una proposta
Se è fissato un termine per l'accettazione, il proponente deve mantenere aperta la proposta fino alla sua scadenza, e il termine può essere desunto dalle circostanze o dalla natura dell'operazione (articolo 93). Se la proposta è fatta nella riunione contrattuale senza indicazione di termine, il proponente è liberato se l'accettazione non giunge subito, e lo stesso vale per una proposta fatta per telefono o con mezzo analogo. Il contratto è comunque concluso, anche se l'accettazione non è immediata, se nulla mostra che il proponente abbia ritirato la proposta nel frattempo e l'accettazione è giunta prima della fine della riunione (articolo 94).
L'accordo sugli elementi essenziali e la lettera di intenti
L'articolo 95 dice che, se le parti concordano su tutti gli elementi essenziali e riservano a un accordo successivo le questioni di dettaglio, senza dichiarare che il contratto non si forma se non si accordano su di esse, il contratto si considera concluso. Se sorge una controversia sulle questioni lasciate aperte, il giudice le decide secondo la natura dell'operazione, le disposizioni di legge, gli usi e l'equità. Una lettera di intenti che copra gli elementi essenziali può quindi essere un contratto completo, anche se non lo si voleva. Per evitarlo, dite espressamente che nulla vincola le parti finché non esista un accordo definitivo firmato.
Ai sensi dell'articolo 101, un accordo di concludere in futuro un contratto determinato si forma solo se sono determinati tutti gli elementi essenziali del contratto e il tempo entro cui deve essere concluso, e una forma che la legge richiede per il contratto deve essere osservata anche per la promessa. Ai sensi dell'articolo 102, se una persona promette di contrarre e poi rifiuta, e l'altra parte agisce per l'esecuzione della promessa, una sentenza definitiva può tenere luogo del contratto se sono soddisfatte le condizioni del contratto, specialmente quanto alla forma.
La regola dello specchio, i contratti tra assenti e il silenzio
L'articolo 96 prevede che un'accettazione che aggiunge alla proposta, la restringe o la modifica valga come rifiuto che contiene una nuova proposta. Ai sensi dell'articolo 97, un contratto tra assenti è concluso nel luogo e nel momento in cui il proponente viene a conoscenza dell'accettazione, salvo che vi sia un accordo o una disposizione di legge diversa, e il proponente si presume ne sia venuto a conoscenza dove e quando gli è pervenuta. Seguite la catena della corrispondenza: l'ultima accettazione conforme ha creato il contratto, e il luogo è quello in cui essa è giunta al proponente.
L'articolo 98 riguarda il silenzio. Se la natura dell'operazione, gli usi o le circostanze mostrano che il proponente non si aspettava un'accettazione espressa, il contratto si considera concluso se la proposta non è respinta in tempo utile. Il silenzio in risposta vale accettazione se vi sono stati precedenti rapporti tra le parti e la proposta vi si riferisce, o se la proposta è a esclusivo beneficio del destinatario.
I contratti di adesione
L'articolo 100 dice che l'accettazione nei contratti di adesione si limita alla sottomissione alle condizioni fissate dal proponente e non ne consente la discussione. L'articolo 149 va oltre: se un contratto è concluso per adesione e contiene condizioni arbitrarie, il giudice può modificarle o liberarne l'aderente, secondo equità, e ogni patto contrario è nullo. L'articolo 151 prevede che il dubbio si interpreti in generale a favore del debitore, ma che l'interpretazione di formulazioni poco chiare in un contratto di adesione non possa danneggiare l'aderente. La parte che impone un modulo standard in Egitto sopporta il costo di ogni ambiguità e rischia che una condizione sbilanciata sia modificata dal tribunale.
La caparra in Egitto: di regola il recesso è libero
L'articolo 103 prevede che il versamento della caparra penitenziale alla conclusione del contratto significhi che ciascuna parte ha il diritto di recedere, salvo che l'accordo disponga diversamente. Se recede chi ha versato, la perde. Se recede chi l'ha ricevuta, restituisce il doppio dell'importo. Ciò vale anche se il recesso non causa alcun danno. Molte parti straniere si aspettano che la somma versata vincoli le parti, come una caparra confirmatoria. In Egitto è, di regola, una caparra penitenziale, cioè il prezzo della libertà di andarsene, quindi una clausola copiata da un altro ordinamento può significare qui qualcosa di assai diverso. Dite espressamente nel contratto a che cosa serve la caparra.
Capacità e vizi del consenso
L'articolo 109 dice che ogni persona ha capacità di contrarre, salvo che la legge la tolga o la limiti. Ai sensi degli articoli 110 e 111, un minore privo di discernimento non ha capacità e tutti i suoi atti sono nulli, e gli atti patrimoniali di un minore capace di discernimento sono validi se puramente vantaggiosi, nulli se puramente dannosi e annullabili se intermedi. L'articolo 119 consente a una persona con capacità limitata di chiedere l'annullamento, fatta salva la sua responsabilità per il risarcimento se ha usato mezzi ingannevoli per nascondere la propria incapacità.
Il Codice prevede quattro motivi di annullamento:
- Errore (articoli da 120 a 124). La parte che ha commesso un errore essenziale può chiedere l'annullamento se l'altra parte ha commesso lo stesso errore, lo conosceva o poteva facilmente scoprirlo. L'errore è essenziale se è così grave che la parte non avrebbe contrattato senza di esso, in particolare l'errore su una qualità che importa alle parti o che va trattata come tale alla luce della buona fede, o sull'identità dell'altro contraente o su una sua qualità che fu la ragione principale del contratto (articolo 121). L'errore di diritto è trattato come l'errore di fatto (articolo 122). Un errore di calcolo o un lapsus calami non incide sulla validità, ma deve essere corretto (articolo 123). Una parte non può avvalersi del proprio errore in modo contrario alla buona fede, e resta vincolata al contratto che intendeva concludere se l'altra parte mostra disponibilità a eseguirlo (articolo 124).
- Dolo (articoli 125 e 126). Un contratto può essere annullato per inganno se i raggiri usati da una parte o dal suo agente erano così gravi che l'altra parte non avrebbe contrattato senza di essi. Il silenzio deliberato su un fatto o una circostanza vale come inganno se la parte ingannata non avrebbe contrattato se l'avesse conosciuto. L'inganno di un terzo consente l'annullamento solo se si deve presumere che l'altra parte lo conoscesse.
- Violenza (articoli 127 e 128). La parte che contrae per timore causato illecitamente dall'altra parte, fondato su un pericolo grave e imminente per sé o per altri nella vita, nel corpo, nell'onore o nei beni, può chiedere l'annullamento. Il tribunale tiene conto del sesso, dell'età, della condizione sociale e di salute della persona e delle altre circostanze. La violenza di un terzo rileva solo se l'altra parte la conosceva o si deve presumere la conoscesse.
- Sfruttamento (articolo 129). Se le obbligazioni di una parte sono del tutto sproporzionate rispetto al beneficio che ottiene o alle obbligazioni dell'altra, ed essa ha contrattato solo perché l'altra ha sfruttato un'evidente avventatezza o una passione incontrollata, il giudice può annullare il contratto o ridurre le sue obbligazioni. L'azione deve essere proposta entro un anno dal contratto, e nei contratti a titolo oneroso l'altra parte può evitare l'annullamento offrendo ciò che il giudice ritiene sufficiente per eliminare lo squilibrio.
L'esecuzione: il contratto vincola, con un'eccezione
L'articolo 147(1) dice che il contratto è la legge delle parti e non può essere sciolto o modificato se non per accordo o per le cause previste dalla legge. L'articolo 147(2) è la regola che sorprende di più le parti del Golfo. Se si verificano eventi eccezionali di carattere generale, non prevedibili, e di conseguenza l'adempimento dell'obbligazione contrattuale, pur non impossibile, diventa così gravoso per il debitore da minacciarlo di una perdita pesante, il giudice può, secondo le circostanze e dopo aver bilanciato gli interessi delle parti, ridurre a un livello ragionevole l'obbligazione gravosa. Ogni patto contrario è nullo. Una clausola di prezzo fisso o una clausola di "nessun adeguamento" non elimina questo potere. Ai sensi dell'articolo 148, il contratto deve essere eseguito secondo i suoi termini e in modo coerente con la buona fede, e comprende ciò che la sua natura richiede secondo la legge, gli usi e l'equità.
La firma tramite rappresentante
Quando un contratto è concluso tramite un rappresentante, rileva la persona del rappresentante, non quella del rappresentato, per i vizi della volontà e per l'effetto della conoscenza, ma il rappresentato che ha dato istruzioni specifiche non può avvalersi dell'ignoranza del rappresentante su ciò che il rappresentato sapeva o doveva sapere (articolo 104). Se il rappresentante contrae nei limiti del suo potere in nome del rappresentato, diritti e obblighi passano al rappresentato (articolo 105). Se il rappresentante non dichiara di agire come tale, l'effetto non passa al rappresentato, salvo che si debba presumere che l'altra parte conoscesse la rappresentanza o non si curasse di trattare con il rappresentato o con il rappresentante (articolo 106). Se il rappresentante e l'altra parte ignoravano entrambi che il potere era cessato, l'effetto passa al rappresentato o ai suoi successori (articolo 107). Chiedete la procura e leggetene l'ambito prima di firmare.
Che cosa verifichiamo prima di firmare in Egitto
Esaminiamo la catena di proposte e accettazioni e quale abbia formato il contratto, se una lettera di intenti possa vincolare, la clausola sulla caparra, le condizioni standard e di adesione, il potere del firmatario e le clausole che cercano di escludere la revisione giudiziale di un'obbligazione gravosa. Prestiamo questo servizio dal nostro ufficio al Cairo.
Si veda anche: Risoluzione delle controversie in Egitto: arbitrato e impugnazioni giudiziarie | Legge egiziana sugli investimenti: garanzie e incentivi per gli investitori
Domande frequenti
Quando si conclude un contratto in Egitto?
Quando due parti si scambiano l'espressione di due volontà concordi (articolo 89). Tra assenti, nel momento e nel luogo in cui il proponente viene a conoscenza dell'accettazione (articolo 97).
Un'accettazione condizionata forma un contratto?
No. Un'accettazione che aggiunge, restringe o modifica la proposta è un rifiuto che contiene una nuova proposta (articolo 96).
Che cosa accade alla caparra se una parte recede?
Di regola ciascuna parte può recedere. Chi ha versato la perde, e chi l'ha ricevuta e recede restituisce il doppio dell'importo, anche se non ne deriva alcun danno (articolo 103).
Un tribunale egiziano può modificare un contratto perché l'adempimento è divenuto troppo costoso?
Nel caso che l'articolo 147(2) descrive: eventi eccezionali di carattere generale, non prevedibili, che rendono l'adempimento tanto gravoso da minacciare una perdita pesante. Il giudice può ridurre l'obbligazione a un livello ragionevole, e una clausola contraria è nulla.
Un tribunale può modificare condizioni standard inique?
Sì, in un contratto di adesione. Il giudice può modificare le condizioni arbitrarie o liberare l'aderente, e ogni patto contrario è nullo (articolo 149).
Rivedete contratti commerciali in Egitto?
Sì. Dal nostro ufficio al Cairo rivediamo la formazione e le condizioni dei contratti prima della firma e nelle controversie.